ROMA – VICENZA

4 mesi / 17 docenti
Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0”

dal 13 Marzo a 30 Maggio

Principi comuni e sostenibilità ambientale

paul-hanaoka-BJ25B9sonUs-unsplash-1200x798.jpg

Per misurare la sostenibilità ambientale delle nostre azioni dobbiamo definire quali sono i principi comuni con i quali valutare ciò che produciamo con le nostre attività, al fine di comprendere, almeno ad ampia scala, cosa sia corretto, e cosa non sia corretto, fare.

Proprio da questa riflessione nasce la definizione di sviluppo sostenibile formulata dalla Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo nel 1987:

Lo sviluppo sostenibile, lungi dall’essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali.[1]

La sostenibilità è di conseguenza il punto di incontro tra sostenibilità economica, sociale ed ambientale intese come:

Sostenibilità economica: capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione.

Sostenibilità sociale: capacità di garantire condizioni di benessere umano equamente distribuite.

Sostenibilità ambientale: capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali.

Da qui la cosiddetta regola dell’equilibrio delle tre “E”: ecologia, equità, economia.

Un approfondimento ulteriore da compiere riguarda la comprensione della modalità con cui sono interrelati questi tre concetti.

Questi infatti sono strettamente correlati tra loro da una molteplicità di connessioni.

Di conseguenza non devono essere considerati come elementi indipendenti, ma devono essere analizzati in una visione sistemica: solo attraverso la loro interazione è possibile contribuire al   raggiungimento di un fine comune e, di conseguenza, agire in modo sostenibile all’interno dell’ambiente.

Qualsiasi intervento di programmazione, qualsiasi azione, realmente sostenibile non può mai prescindere dalla verifica di tutte e tre queste dimensioni.

Queste inoltre non sono sullo stesso piano ma una contiene l’altra, generando un modello a centri concentrici in cui quella ambientale contiene quella sociale, la quale, a sua volta, contiene quella economica.

Di conseguenza l’economia esiste all’interno di una società ed entrambe esistono nell’ambiente.

Importante inoltre è essere consapevoli che la lettura, il significato, il senso, che noi diamo a questi tre principi non sono immutabili ma variano con il modificarsi della nostra cultura, del nostro modo di vedere ed interpretare i luoghi e le nostre azioni.

L’ambiente artificiale, quello da noi prodotto, ha una struttura geologica come quello naturale.

Ciascuna fase storica sedimenta i propri prodotti, frutto delle sue tecniche, delle sue forme di organizzazione sociale, dei suoi sistemi di consumo, della sua cultura.

Di conseguenza, ad esempio, ciò che la cultura contadina ha prodotto è diventato altro per la cultura industriale e urbana, e, tutto questo diventa altro ancora per le fasi a venire.

Questo concetto deve essere tenuto sempre ben presente nel momento in cui si va a leggere il significato di una azione compiuta all’interno dell’ambiente.

[1] Rapporto Brundtland, Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo, 1987

Summary
Principi comuni e sostenibilità ambientale
Article Name
Principi comuni e sostenibilità ambientale
Description
Per misurare la sostenibilità ambientale delle nostre azioni dobbiamo definire quali sono i principi comuni con i quali valutare ciò che produciamo con le nostre attività, al fine di comprendere, almeno ad ampia scala, cosa sia corretto, e cosa non sia corretto, fare.
Author
Publisher Name
Bioagropro
Publisher Logo

Ernesto Maria Giuffrè


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *