ROMA – VICENZA

4 mesi / 17 docenti
Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0”

dal 13 Marzo a 30 Maggio

L’innovazione in agricoltura: la tecnologia al servizio della qualità – III

16/12/2019 by Ercole Amato0
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La Commissione parlamentare europea Pest incaricata, dopo le polemiche sull’impiego del glifosato, di indagare sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi nella UE, ha più volte denunciato nel corso del 2018 e 2019, in riferimento all’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, la mancanza di mezzi per attuare una vigilanza efficace sull’impiego dei pesticidi in agricoltura e evidenziato l’esistenza di conflitti di interessi e di mancanza di trasparenza nell’azione di controllo svolta dai tecnici impegnati nel sistema pubblico di monitoraggio.

Sono oggi disponibili le tecnologie per migliorare la resa e la sostenibilità delle coltivazioni, la qualità produttiva e quella di trasformazione, nonché consentire un monitoraggio oggettivo e non modificabile delle pratiche agronomiche in tempo reale accessibile alla stessa impresa agricola e agli organi di controllo deputati alla verifica della sostenibilità ambientale delle coltivazioni e dell’efficienza generale della gestione aziendale.

Non sono pochi gli esperti in materia tecnologica e legale a vedere nella blockchain, la tecnologia dei registri inviolabili e distribuiti, la strada maestra per garantire in modo certificato trasparenza e tracciabilità di un determinato prodotto lungo l’intera sua filiera, rafforzando la fiducia tra produttori e consumatori (che possono accedere, al pari delle autorità competenti, alle informazioni crittografate nella rete tramite smartphone, leggendo l’etichetta intelligente applicata alla confezione) e riducendo ai minimi termini il rischio di contraffazioni.

Sensori e beacon (piccoli dispositivi che abilitano connettività senza fili a breve distanza) sono nello specifico le tecnologie digitali oggi più diffuse (oggi arriviamo al 44%, fra tre anni si salirà al 56%) e subito dopo c’è la blockchain (attualmente al 15% e con una proiezione di arrivare al 40% fra tre anni).

Le tecnologie dell’agricoltura di precisione (basate su Internet of Things e Big Data Analytics) e quelle dell’agricoltura interconnessa (il cosiddetto “Internet of Farming”) costituiscono l’Agricoltura 4.0 che, attraverso l’analisi incrociata di fattori ambientali, climatici e colturali, consente di stabilire il fabbisogno irriguo e nutritivo delle coltivazioni, di prevenire patologie,  di identificare gli infestanti prima che proliferino, di compiere interventi mirati, di risparmiare tempo e risorse e di incidere sulla qualità dei prodotti, oltre a migliorare la resa delle coltivazioni e le condizioni di lavoro.

Sensori posizionati nei campi o sui trattori, droni, algoritmi di big data analysis, applicazioni informatiche di supporto decisionale ma anche logistica controllata, smart packaging ed etichette intelligenti sono in grado di assicurare finalmente un vero sviluppo dell’agricoltura secondo un approccio eco sostenibile che contemperi le esigenze economiche dell’impresa con quelle della tutela del territorio e, quindi, della salute dell’uomo.

Ercole Amato


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