ROMA – VICENZA

4 mesi / 17 docenti
Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0”

dal 13 Marzo a 30 Maggio

L’innovazione in agricoltura: la tecnologia al servizio della qualità – I

13/12/2019 by Ercole Amato0
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Il progetto denominato “Bioagropro” si propone di aggregare le Parti Sociali, pubbliche e private, in un’associazione sinergica a carattere nazionale che si occupa di sviluppo di Best Practices nelle aziende agroalimentari, di “progettazione agricola integrata” sulla base di politiche concomitanti di sperimentazione e verifica, di integrazione tra operatori e conoscenze, di supporto a piani specifici, di accessibilità alle risorse, secondi criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il progetto ha come obiettivo la diffusione di una corporate governance finalizzata allo sviluppo di Best Practices nelle aziende agroalimentari con il convincimento che è possibile vincere la sfida della protezione dell’ambiente senza rinunciare allo sviluppo economico. 

Il perdurare di una agricoltura involuta e non sostenibile non è più sovrapponibile ai processi di crescita e appare problema complesso che riguarda insieme l’economia, l’ambiente, il territorio, la cultura, l’identità, l’uomo e i suoi bisogni. Lo sviluppo di un sistema produttivo agricolo equilibrato dipende dal rispetto della natura, della logica dei diversi sistemi interagenti in esso, e quindi un corretto sviluppo delle società locali non può prescindere dal superamento del concetto del territorio come mero supporto delle attività economiche o come suolo-risorsa da consumarsi all’interno dell’idea di crescita illimitata. Il territorio assume, quindi, la valenza di eco-sistema (interazione di uomo-società e natura) e, di conseguenza, l’utilizzo di esso ai fini agricoli deve essere ecosostenibile. 

L’innovazione tecnologica in campo agricolo, pertanto, deve rappresentare la capacità scientifica di assicurare, a partire dal livello locale, la sostenibilità della gestione del territorio per poter garantire localmente la maggiore efficacia e coerenza  possibile tra le attività di trasformazione e di conservazione delle risorse, realizzando un circuito virtuoso a supporto delle iniziative agricole, agroalimentari, industriali nei settori della salute, dell’ambiente e della qualità con il fine della valorizzazione delle produzioni e della gestione sostenibile delle risorse agricole, della qualità dei prodotti e del trasferimento e della diffusione dei risultati della ricerca.  

Le imprese che innovano rendono il paese più sostenibile: lo sviluppo industriale ha creato benefici, ma ha anche generato degrado ambientale, cambiamenti climatici, disparità di reddito e benessere tra paesi.

Occorre quindi un nuovo modello di sviluppo, per rendere le imprese e il paese più competitivi e spingere la crescita. Un cambiamento che riguarda i prodotti, ma anche la governance delle imprese, con attenzione agli stakeholder. 

Sostenibilità e innovazione sono i pilastri dello sviluppo economico del paese. La responsabilità sociale d’impresa rappresenta un asset strategico per le politiche industriali. Occorre, quindi, creare una nuova cultura d’impresa innovativa, sostenibile e interconnessa.

Ercole Amato


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