ROMA – FOGGIA – FONDI

4 mesi / 17 docenti
Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0”

dal 21 Febbraio al 30 Maggio

IL RECUPERO DELL’EX ISTITUTO STRAMPELLI DI RIETI – parte 2

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Oltre ai due punti già citati, il recupero dell’ex Istituto Strampelli di Rieti può orientarsi verso un terzo e un quarto indirizzo di impegno.

Il terzo punto riguarda la possibilità di ospitare parte delle attività del Centro Internazionale per lo Studio delle Spezie e degli Aromi Naturali (Cissan) fondato da Dipartimento DAFNE della Facoltà di Agraria dell’Università di Viterbo, dal Dipartimento DMS della Facoltà di Medicina della Sapienza e dall’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura (IPSAA) di Rieti. Le attività da intraprendere in questo settore si basano sulla ricerca nell’ambito delle spezie e degli aromi naturali. Oltre a ciò si considerano: la formazione di specialisti nel settore; l’informazione tecnico- scientifica; la consulenza ai soggetti che ne facciano richiesta; la divulgazione al grande pubblico dei vari aspetti del mondo delle spezie e degli aromi.

Da un’accurata ricerca condotta nel settore risulta che qualcosa di analogo esiste solo presso Calcutta dove è situato l’Istituto Indiano per la Ricerca sulle Spezie (IIRS), che appare efficiente e ben organizzato e si occupa fondamentalmente degli aspetti legati alla coltivazione delle spezie, impegnando oltre 160 unità di personale di cui 42 ricercatori. Nel mondo occidentale oggi non esiste nulla di simile e quindi si va ad occupare uno spazio quasi vuoto che potrebbe risultare di grande interesse a livello internazionale specialmente dopo l’attribuzione all’Italia (Parma) dell’Agenzia Europea per l’Alimentazione.

La struttura, oltre ad offrire al Centro una sede di grande prestigio, può portare in dote il significativo patrimonio fondiario che garantirebbe uno spazio più che sufficiente per le coltivazioni, sperimentali o dimostrative, delle varie spezie.

L’ultimo punto riguarda l’offerta di uno spazio museale ed espositivo in campo agroambientale, unica al mondo, con l’avvio di un’attività espositiva permanente. L’Istituto conserva una collezione di profili pedologici rappresentativi di tutto il territorio italiano che possono essere catalogati e diventare un importante riferimento per la formazione e la divulgazione scientifica.

Infatti esiste una pedoteca con oltre 22.000 campioni di suolo, collezionati nella partecipazione al progetto AGRIT (MIPAF) e nella attività propria. Inoltre l’Unità è anche sede di un erbario contenente circa 2.500 spighe di grano derivanti dalle prime sperimentazioni sulla ibridazione dei frumenti (1904/ 1918) condotte da Nazzareno Strampelli, fondatore della Regia Stazione di Granicoltura, e di una collezione di ampolle contenenti cariossidi di cereali (circa 3.000 ampolle) datate fino ai primi anni ’40. Quindi questa storica collezione di frumenti selezionati dallo stesso Nazareno Strampelli non può essere dimenticata e le bacheche dell’Istituito possono essere opportunamente pubblicizzate, fornendo un valore testimoniale di enorme importanza per la comunità scientifica e un sicuro elemento di richiamo nei programmi di educazione e formazione delle scuole locali. Inoltre può essere realizzato un museo delle spezie che avrebbe carattere di assoluta novità a livello nazionale.

Queste proposte possono rappresentare la conseguenza logica della attività dell’ex Strampelli. Oltre a tutto ciò, è stata sviluppata una proposta relativa alla istituzione di una Fondazione per divulgare l’attività dell’illustre genetista, anche con l’affidamento di borse di studio e con la partecipazione a progetti di ricerca in questo settore con il contributo di fondi europei.

 

CONCLUSIONI

Si ritiene che con questi elementi sia possibile attribuire un ruolo di riferimento di grande interesse per le attività tecnico-scientifiche del settore agroalimentare, forestale e ambientale del comprensorio territoriale di Rieti, ponendo particolare attenzione alle sedi storiche, tra cui l’ex Strampelli è certamente la più importante, oltre che ricca di significati nella scienza applicata in agricoltura; bisogna avere il costante coraggio di mantenere quei riferimenti che rappresentano dei valori indelebili per la nostra Repubblica e la nostra scienza, e lo Strampelli di Rieti detiene certamente questi requisiti.

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IL RECUPERO DELL’EX ISTITUTO STRAMPELLI DI RIETI – parte 2
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Il terzo punto riguarda la possibilità di ospitare parte delle attività del Centro Internazionale per lo Studio delle Spezie e degli Aromi Naturali (Cissan) fondato da Dipartimento DAFNE della Facoltà di Agraria dell’Università di Viterbo, dal Dipartimento DMS della Facoltà di Medicina della Sapienza e dall’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura (IPSAA) di Rieti. Le attività da intraprendere in questo settore si basano sulla ricerca nell’ambito delle spezie e degli aromi naturali.
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Enrico Martinoli


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